HAIKU: PICCOLI PENSIERI IN POESIA PER GRANDI COLLOQUI

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Ognuno può essere un poeta con gli Haiku: piccoli pensieri per grandi colloqui

Un pò di storia

L’haiku (俳句, pronuncia giapponese /haikɯ) è un componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi per complessive diciassette sillabe. Inizialmente indicato con il termine ‘hokku’, deve il suo nome attuale allo scrittore Giapponese Masaoka Shiki, il quale definì haiku le poesie di tre versi alla fine del XIX secolo. Il genere haiku, nonostante già noto e diffuso in Giappone, conobbe un fondamentale sviluppo tematico e formale nel periodo Edo, quando numerosi poeti tra cui Matsuo Bashō, Kobayashi Issa, Yosa Buson e successivamente Masaoka Shiki utilizzarono prevalentemente questo genere letterario per descrivere la natura e i sentimenti umani.

Un mese fa ho frequentato un corso a Londra e il formatore ci ha proposta un piccolo gioco poetico da utilizzare con gli adolescenti. Gli HAIKU, o meglio in inglese le chiamano CINQUAINS. Sono rimasta inizialmente perplessa e poi, altrettanto entusiasta.

In cosa consiste?

Prendete un foglio. Decidete un titolo per questo componimento (es. la scuola; cosa imparo; gli amici; mio fratello; essere figlio unico; l’assistente sociale; la famiglia affidataria; etc…): dopo aver definito lo scopo del colloquio com l’adolescente potrete anche definire il titolo dell’Haiku o farlo decidere ai ragazzi.

Poi chiedete loro di scrivere 2 aggettivi riferiti al titolo. in una riga sotto chiedtegli di scrivere 3 verbi sempre riferiti al titolo. Ancora sotto chiedete loro di scrivere una frase lasciata in sospeso (devo andare a….; non imparo niente perchè; mi sento…). In un’ultima riga chiedete loro di scrivere una sola parola che riassuma tutto quello che pensano rispetto al titolo dato (felicità; noia; gioia; etc..). Poi leggete il componimento e parlatene insieme. Leggerete una poesia, un guizzo creativo di cui a volte non si pensa di essere capaci, un piccolo insieme di pensieri legati tra loro che dicono molto più di tante parole. Un aggancio per il vostro colloquio. Non è unos trumento terapeutico, è uno strumento che dà la nota di inizio di un pezzo di costruzione di relazione. Una relazione basata sulla creatività.

Io lo uso anche con le famiglie. farlo fare ad ogni componente della famiglia permette di far emergere le diverse sfumature che ognuno dà ad un evento, ad un fatto. date lo stesso titolo a tutti e vedete cosa accade. far circolare la comunicazione, far emergere i diversi significati, confrontarli e permettere ad ognuno di riconoscere i sentimenti dell’altro.

Un piccolo, economico e crativo strumento. Vi faccio un esempio. Ecco il mio sull’adolescenza (quello che mi hanno chiesto di fare al corso a Londra):

ADOLESCENTS

heavy                   worried

constructing                  debating                   adventuring

I’m the boss of…..

FRAGILE

                                                                                                                                                                                                   Scritto da: Elena Giudice

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