Dai buoni propositi agli obiettivi di successo

Il coaching per rendere più soddisfacente il 2015

10432464_605908059515824_4939322097779357445_nSta arrivando il tempo dei buoni propositi. Vi è mai capitato di trovarvi la sera di capodanno dopo tanto cibo, del buon vino, l’euforia del divertimento a farvi promesse in cui credete poco anche voi? E come vi sentite dopo, quando i buoni propositi si infrangono contro la fatica quotidina e la stanchezza? Io, non so se capita a tutti, mi giustifico dicendomi ‘domani inizio’ e domani è sempre domani! Mi sento un pò di tradire me stessa.

Cosa fare per rendere le promesse a noi stessi vincenti? Il coachin umanistico può aiutare. Almeno ha aiutato me e i clienti che in questi mesi mi hanno contattato per rendere più raggiungibili i loro desideri e duraturi i risultati.

Gli obiettivi che ci poniamo dovono basarsi su alcuni presupposti basilari:

  • ESSERE COERENTI CON I NOSTRI VALORI E PRINCIPI FONDAMENTALI
  • ESSERE RAGGIUNGIBILI NEL BREVE E MEDIO PERIODO
  • CHE IL RISULTATO SIA VISIBILE E MISURABILE
  • ESALTARE DALLE NOSTRE ATTITUDINI NATURALI
  • METTERE A FUOCO LE POTENZIALITÅ INESPRESSE
  • AVERE CHIAREZZA RISPETTO AGLI ELEMENTI OSTACOLANTI
  • RAFFORZARE L’IDEA DI DIVERTIMENTO – COME OGNUNO LO INTENDE

Vi sembra banale? Forse lo è. Non vi preoccupate, io lo pensavo. Pensavo che fosse facile stabilire un obiettivo. Poi mi sono trovata per caso, dopo 10 anni di lavoro con le persone e le famiglie – e sì parecchia presunzione – a fare un corso di coaching umanistico che mi ha messo molto in difficoltà e altrettanto mi ha stimolato a miglioare.Ho anche fatto un percorso di coaching per testare il metodo.

Sono come San Tommaso!

Ho avuto la possibilità di mettere a fuoco attitudini e potenzialità, gli ostacoli e le interferenze che mi limitavano nel raggiungimento di risultati di successo e, soprattutto, mi hanno insegnato a riflettere sui miei valori. Mi proponevo sempre di lavorare meno. Vi dirò, mi sono resa conto di quanto per me sia importante il lavoro. Magari vi cheiderete: ‘non lo sapevi già?’. La risposta è si ma spesso perdevo la gioia e il divertimento nel fare ciò che amo e questo mi portava ad essere sovraccarica e infastidita da tutto. Facevo mille progetti, avevo mille idee e mi perdevo in tutta questa passione portando la frustrazione a livelli davvero insopportabili. Mettevo allora in discussione il lavoro piuttosto che l’approccio al lavoro. Mettevo in discussione le mie capacità invece di chiedermi ‘COSA VOGLIO VERAMENTE?’ ‘QUALI SONO LE MIE PRIORITA?’ ‘COSA POSSO FARE IO PER CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE?’.

Analizziamo brevemente – vi farò da cavia – i punti essenziali per iniziare a creare le basi per i nostri obiettivi del nuovo anno:

I VALORI In cosa crediamo? Quali sono i principi rispetto ai quali sentiamo di non poter scendere a compromessi? E quali invece possiamo mettere in discussione? Fino a che punto? Per quanto mi riguardava mi sono resa conto che il divertimento, la creatività e la giustizia nel lavoro sono basilari. Nessun obiettivo sarebe potuto andare contro a questi valori.

Solo se gli obiettivi sono coerenti con i nostri valori troveremo la forza di portarli avanti anche di fronte agli ostacoli.

TEMPO E RISULTATI MISURABILI Un obiettivo di lungo periodo in genere non è un obiettivo. È una finalità. Le finalità contengono molto obiettivi. Avete presente quando ci dicevano che non si può mangiare un elefante? Ecco, lo stesso è per un obiettivo. Non si può raggiungere la vetta senza attrezzatura e senza soste intermedie. Dobbiamo capire quali e quanti sono i gradini – obiettivi – per raggiungere la vetta – finalità. La mia finalità era sviluppare la mia attività di formatore e quella di assistente sociale libero professionista.

La vostra finalità è essere felici? Cosa significa per voi essere felici? Qui iniziate a pensare ai vostri valori e piano piano – da soli o accompagnati da un coach professionista – potete identificare tutti gli obiettivi nella logica del successo incrementale. Meglio tanti piccoli successi che un grosso insuccesso, non pensate?

ATTITUDINI, POTENZIALITA ED ELEMENTI OSTACOLANTI Mi sono resa conto che avrei dovuto sfruttare al massimo le mie attitudini – multitasking, creatività, voglia di imparare, curiosità, onestà – per alimentare le mie potenzialità – capacità di divertirmi nel lavoro, comunicare, organizzare per step – e limitare gli ostacoli che lungo la strada mi sarei ritrovata ad affrontare – noia, dispersività, i ‘devo’. Io ho inziato ad utilizzare strumenti creativi per ‘visualizzare’ questi elementi, come la MAPPA DEL VIAGGIO PERSONALE

Ho anche cambiato il mio lessico, ho sostituito i DEVO con i VOGLIO – all’inizio mi sembrava assurdo – ed invece è cambiata la prospettiva e dire ad esprimere maggiormente i miei VOGLIO. Faciamo un esempio: ‘devo lavorare’ può diventare ‘oggi voglio organizzare la mia giornata lavorativa ascoltando prima i colleghi su una questione su cui sono in dubbio’ ‘oggi voglio organizzare le cartelle nel mio computer’ ‘oggi voglio fare più attenzione a come mi relazione con i clienti’. Insomma, tanti piccoli voglio. IL MODO PER FARE UNA COSA LO DECIDIAMO NOI.

Io ancora metto in atto queste tips per creare i miei obiettivi. E voi? Continuerete a fare buoni propositi o passate agli obiettivi di successo?

BUON 2015.

 

 

 

 

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