Food: conoscere ciò che mangiamo. Dal seme al piatto

IMG_3033Conoscete da dove arriva ciò che mangiate? Io pensavo di si, almeno in parte. E, in molti casi, mi sbagliavo. Insomma, che il pomodoro fosse originario delle Americhe lo sapevo. Che le mie amate mele verdi arrivassero dall’Australia proprio mi sfuggiva o che il grano della pasta Senatore Capelli che mangio a casa sia stato inventato da un grande agronomo italiano alrettanto. Che i Futuristi hanno bandito la pasta dalle nostre tavole lo sapevate? E non solo questo: tutte le varietà di riso, i tagli di carne e le loro proprietà, come si fa il burro e grazie a quali reazioni chimiche?

Insomma sono andata alla mostra FOOD. La scienza dal seme al piatto al Museo di Storia Naturale di Milano fino al 28 giugno e ho scoperto l’universo delle materie prime. Mi sentivo una bimba alle prese con la magia della scienza, della crescita di un piccolo seme o di reazioni chimiche che creano la schiuma del cappuccino. Mi sono divertita indovinando gli aromi, giocando a twister con i gusti – ho scoperto il quinto gusto, l’Umami, sono andata a ‘svestire’ la mucca per capire da che parte del suo corpo arrivano i tagli di carne che adoro. Due ore di pura gioia durante le quali mettere alla prova le mie conoscenze e dare sfogo alla curiosità. Questa è una mostra divertente per grandi e bambini, un modo per conoscere con il sorriso e gli occhi scintillanti.

Questa mostra mi ha anche insegnato qualcosa di più profondo, ovvero quanti prodotti – materie prime – sono arrivati nel continente Europeo grazie alla contaminazione delle culture, alla capacità di aprire la mente e accogliere la diversità. Senza questa apertura al diverso non avremmo piatti italiani che tanto sono radicati nelle nostre abitudini: la pasta, il pomodoro sono solo un esempio. Allora mi chiedo, quanti sbadierano la necessità di mantenere inalterate le proprie radici, le proprie tradizioni dovrebbero cercare davvero queste radici e capire quanto sono flessibili, molto più di quanto la nostra mente sia in grado di comprendere. La natura sa stupirci, si contamina, si adatta creativamente a ciò che la circonda, a chi tenta di imprigiornarla.

Ecco forse questa mostra potrebbe insegnarci proprio questo, con me lo ha fatto, non farci rinchiudere in ‘piccoli quadretti’ senza capire da dove provengono le tradizioni, ciò che contraddistingue le nostre abitudini. Non potremmo nemmeno mangiare gli spaghetti al pomodoro se un mondo diverso non ci avesse offerto la possbilità di far diventare questo piatto la bandiara dell’italianità. Insegnamo ai bambini ad amare la diversità, a vederla come una risorsa.

Portate i bambini e giocate con loro, andate voi adulti e lasciatevi stupire da ciò che non conoscete e che aprirà la vostra mente.

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FOOD. La scienza dal seme al piatto

presso Museo di Storia Naturale in Corso di Porta Venezia a Milano

Orari di apertura:

lun 9.30 – 13,30

mar – dom 9,30 – 19,30

Fino al 28 giugno 2015

 

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