L’Acchiappasogni: dai DEVO ai VOGLIO

img-ddb10d023c69f48dded1c3cd7239c71aRiprendo questo blog dopo qualche mese raccontandovi un fatto privato, o ancora meglio gli strumenti che per me hanno funzionato da ‘acchiappasogni’. Intendo quegli apprendimenti che mi hanno supportato nel credere di poter raggiungere i miei obiettivi, di uscire da un’empasse professionale, e ancor prima di capire quali fossero i miei desideri.

Il coaching umanistico e i fondamenti Inner Game – che ho appreso grazie a due corsi direttamente con Tim Gallway – si sono radicati dentro di me. All’inizio mi sembravano nuove competenze apprese, ne più nè meno, anzi il corso di coaching qualche anno fa l’ho proprio approcciato pensando che non mi avrebbe insegnato nulla (presuntuosa!). Poi, piano piano mi sono resa conto che stava avvenendo qualcosa di magico, un cambiamento nel mio modo di ‘vedere’. Ho iniziato a pensare sempre e solo a ciò che potevo FARE IO, CAMBIARE IO, MIGLIORARE IO. Ho smesso di pensare cosa avrebbero dovuto fare gli altri, cosa dovevano cambiare gli altri. Così ho smesso di arrabbiarmi per le ingiustizie costanti nelle quali stavo incappando, ho diminuito il tempo perso in azioni inutili o in discussioni senza fine e ho impegnato il mio tempo in azioni utili a raggiungere i miei fini.

Non ho smesso di odiare le ingiustizie, solo le combatto in maniera più strategica piuttosto che come un poco moderno Don Chisciotte.

Insomma ho iniziato ad agire nelle mia sfera di potere. Ovviamente prima ho capito quale fosse in quel momento la mia SFERA DI POTERE aumentando poi la mia sfera di influenza e diminuendo quella di coinvolgimento. Inoltre ho iniziato ad attuare i VOGLIO piuttosto che i DEVO.

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Vi propongo un esercizio. Contate quante volte al giorno usate il verbo devo: es. devo andare al lavoro; devo andare in tintoria; devo cucinare; devo andare in palestra, ….

Quante di queste volte si tratta di azioni che in realtà non dovete ma volete fare?

Cosa accadrebbe se invece di devo usaste voglio?

Sì sì lo so che adesso qualcuno si opporrà come un appassionato pubblico ministero: ‘ma al lavoro mica posso scegliere di andare, lo devo fare per vivere’, ‘magari potessi scegliere se stare in coda’. Avete ragione e se vi ho indotti a pensare che questo post avrebbe realizzato i vostri desideri di Aladino scusate e smettete subito di leggere, altrimenti avrete una ancor più cocente delusione.

Nessun farà qualcosa al posto vostro.

Se non possiamo scegliere il COSA possiamo comunque decidere il COME. Questa idea banale ha cambiato la percezione del mio mondo!

Come decidete di fare il lavoro che tanto vi annoia?

Come potete renderlo più stimolante e divertente o magari solo meno noioso?

Come decidete di trascorrere l’ora in coda la mattina?

E se poi, potete anche decidere il COSA tanto meglio.

Ma non finisce qui. Ci vuole impegno perchè i COSA e i COME che scegliamo funzionino. Serve disciplina.

Mentre scrivo questo post mi rendo conto che da due mesi mi dico di DOVER ricominciare a scrivere il blog e di non averlo fatto fino ad ora: già era diventato un DEVO e basta. Oggi invece mi sono detta, voglio scrivere un post per raccontare come si può a quasi 40 anni migliorare sè stessi, cambiare il corso della propria vita, spolverare finalmente quel cassetto dei sogni che ci siamo proprio dimenticati e, soprattutto, per ricordare la sensazione di divertimento dei bambini quando giocano! Come vedete manco un pò di disciplina anche io e ogni tanto dimentico quello che io stessa insegno. Pazienza, l’importante è ricordarsene e ricominciare senza sentirlo come un fallimento, piuttosto un apprendimento su si sè. Il mio di oggi è: IL BLOG VOGLIO CHE SIA UTILE SIA PER CHI LO LEGGE SIA PER ME E CHE PERMETTA DI TRVARE NUOVE STRATEGIE PER AFFRONTARE LE CRISI, LE FATICHE QUOTIDIANE RENDENDO LA VITA PIÙ DIVERTENTE, PIACEVOLE E SCELTA

Allora adesso decido che l’ACCHIAPPASOGNI diventi una rubrica mensile. Alla prossima puntata!

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