Progetto Bruciare i Tempi: una giustizia più celere e comunitaria

Costruire nuove modalità operative nella definizione dei procedimenti penali minorili

WRITERS BERLINO2Il processo penale minorile è stato strutturato secondo scansioni temporali molto ravvicinate, e ciò in ragione principalmente della personalità dell’imputato minorenne, che dovrebbe restare nel circuito penale per il solo tempo strettamente necessario alla sollecita definizione della sua posizione processuale. Purtroppo tale finalità non è realizzata a fronte dei lunghi tempi giudiziari che riguardano i ragazzi sottoposti a procedimento penale a piede libero, quindi quelli seguiti dagli Enti Locali.

Il fattore TEMPO assume un’importanza davvero speciale in questo contesto: i “tempi” dei ragazzi e quelli del “sistema giustizia” corrono a velocità diverse rischiando di compromettere il significato e la portata dell’intervento penale; un significato che potrebbe invece supportare i ragazzi – non solo i diretti interessati, ma anche i loro pari – a comprendere le conseguenze di gesti illegali, soprattutto per le imputazioni lievi che rischiano di essere banalizzate da ragazzi e famiglie e così dare un esempio che legittima comportamenti non appropriati.

Procedimenti penali lunghi, poco chiari per le vittime, senza via di uscita alternative e poco conosciuti nelle possibilità che danno ai ragazzi rischiano di portare molte vittime a non denunciare per timore che i ragazzi siano ‘segnati per la vita’ facendo pensare ai ragazzi che ‘possono fare tutto quello che vogliono’ con il rischio di ‘alzare il tiro’ o, al contrario, di far percepire dalle famiglie e dai ragazzi un sentimento di ingiustizia perché non si ha mai una conclusione. E a questo si aggiunge il “tempo” dei servizi sociali chiamati a conoscere i ragazzi e le loro famiglie. L’ideale si avrebbe con un immediato intervento del “sistema giustizia” con risposte chiare e celeri sia per gli imputati sia per le vittime. Si evidenza, infatti, che con la nuova tendenza del legislatore a prevedere l’archiviazione per irrilevanza del fatto per diversi tipi di imputazioni di reato, soprattutto quelle cosiddetti ‘bagatellari’.

Sulla mia pagina slideshare troverete la documentazione presentata al Convegno del 21 settembre 2016 “Buciare i Tempi, Riparare i Danni” comprensiva dei dati pre e post progetto:

Noi ci crediamo che i sistemi si possano cambiare, che lo status quo possa essere messo in discussione a favore di sistemi istituzionali più vicini al cittadino e all’effettiva messa in atto dei suoi diritti. E tu? Se ci credi anche tu diffondi questa iniziativa.

Per informazioni per gli Ambiti interessati a partecipare al Progetto di cui Offertasociale asc è capofila contattami.

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