Pensavo fosse #vedounsoloordine, invece…

Questo video vuole essere la continuazione di due precedenti sul tema del Nuovo Regolamento Formazione ContinuaChi può formare gli assistenti sociali , Crediti o non crediti?

Da diversi mesi vedo girare sui social network l’ashtag #vedounsoloordine che mi farebbe pensare che ci sia compattezza e omogeneità di visioni tra i vari CROAS e il CNOAS oltre che il rispetto di titti delle regole che l’Ordine stesso si è dato. Invece….nel video ascolterete esempi che mi fanno pensare che questo ashtag sia più formalità che sostanza. E altrettanto mi sovviene la domanda: ‘chi controlla i controllori?’ visto che la domanda a cui il CNOAS non ha mai risposto nè in passato nè alle ultime mie segnalazioni di febbraio è proprio sul tema di chi controlla i CROAS che non dovessero rispettare le linee guida.

In questo video quindi vi comunico le risposte fornite dal CNOAS ad alcuni quesiti e quelle invece a cui non è mai stata data risposta. Inoltre vi racconto alcuni episodi di CROAS che a mio parere non rispettano le regole che lo stesso Ordine si è dato con il regolamento e con le conseguenti linee guida come il CROAS Piemonte e all’opposto il rispetto da parte di altri come il CROAS Lombardia.

Inoltre informo sul fatto che il CNOAS richiede dal 2017 diritti di segreteria per 100 € ad evento formativo e per le edizioni successivi un versamento altrettanto della stessa cifra. In aggiunta, il CNOAS indica che potrebbe chiedere i diritti di segreteria anche per corsi gratuiti senza specificare i criteri che determinerebbero l’applicazione di tale richiesta di pagamento.

Tutti gli esempi che porto possono essere opportunamento documentati con le mail inviate al CNOAS e ai CROAS. Sono esempi frutto della mia esperienza diretta ed anche se più volte ricevo segnalazioni da colleghi non mi sono in lacun modo riferita a questi nei video.

 

 

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2 thoughts on “Pensavo fosse #vedounsoloordine, invece…

  1. Trovo che la pubblicazione del Regolamento e delle linee guida senza una preventiva diffusione tra gli enti formatori e i destinatari abbia creato, anche grazie a delle piccole lacune nella documentazione, una gran confusione. Se molte persone intelligenti e capaci non comprendono il significato di alcuni passaggi, evidentemente quei passaggi non sono chiari (lo dico da formatore: se il partecipante a un’attività formativa non capisce tutto, evidentemente io formatore non sono stato capace di spiegarmi). E le domande sono molte, e ogni risposta sollecita nuove domande. Mi piacerebbe molto un confronto serio su questo argomento.

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