#versoleelezioni CONFLITTO INTERESSI E SERVIZIO ALLA PROFESSIONE

A breve ci saranno le elezioni dei CROAS in molte regioni italiane. Abbiamo pensato di condividere alcune riflessioni fatte da chi collabora con AssistenteSocialePrivato. La PRIMA PUNTATA tratta i COMPITI ISTITUZIONALI DELL’ORDINE PROFESSIONALE con Monica Quanilli.

Qui vi portiamo invece le nostre riflessioni in merito a POSSIBILI CONFLITTI DI INTERESSI E AL SENSO DI ESSERE AL SERVIZIO DELLA PROFESSIONE:

Preferisci leggere piuttosto che ascoltare il video? Ecco qui il sunto del video!

Per parlarvi di CONFLITTO DI INTERESSI E DI ‘SERVIZIO’ ALLA COMUNITÀ PROFESSIONALE vi spiego il motivo per cui IO NON MI CANDIDO.

Innanzitutto, con rispetto per chi porta la visione di ‘mi candido per spirito di servizio’ mi viene da chiedermi NON SI PUÒ CONTRIBUIRE ALL’EVOLUZIONE DELLA NOSTRA PROFESSIONE STANDO FUORI DALL’ORDINE?

Ecco qui quindi la prima motivazione. TUTTI SANNO CHE SONO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI. Sono per me istituzioni che rischiano di rispondere troppo ad interessi clientelari e ESSENDO OBBLIGATORI il rischio che siano AUTOREFERENZIALI È MOLTO ALTO. Più delle Associazioni Professionali che forzatamente devono rispondere agli iscritti altrimenti ne esco!

Ecco IO NON MI CANDIDO perché credo CHE SI POSSA FARE MOLTO ANCHE STANDO FUORI DALLE ISTITUZIONI. Paolo Ferrario mi ha regalato un termine che mi caratterizza DISINTERMEDIAZIONE. Cosa significa: lavorare per uno scopo stando fuori dalle istituzioni e raggiungendo le persone con cui ci vuole comunicare.

Ecco io MI PROPONGO DI SOLLECITARE GLI ORDINI

  • A RISPETTARE LE REGOLE CHE LORO STESSI SI DANNO
  • A RISPETTARE GLI ISCRITTI – TUTTI
  • a favorire uno sviluppo della comunità PROFESSIONALE EVOLUTIVO che ci dia ruolo forte, visibile, competente (es, ciò che sto facendo per coordinazione genitoriale)
  • SVILUPPINO REALMENTE ANCHE L’AMBITO LIBERO PROFESSIONALE IN MANIERA COERENTE non solo per avere voti
  • portare a galla eventuali CONFLITTI DI INTERESSI

E QUESTO OGGI CREDO DI POTERLO FARE PIÙ LIBERAMENTE FUORI che non DENTRO!

Metto il mio tempo, le mie risorse a disposizione di questo tipo di impegno, che mi sembra a favore di tutti e senza conflitti di interessi.

Ed ECCOMI QUI AL tema del CONFLITTO DI INTERESSI!

Noi infatti ci siamo chieste se una persona come me che vive praticamente di FORMAZIONE – e questo secondo me vale per chiunque ne faccia molta anche tramite associazioni – sia davvero LIBERA DA CONFLITTO DI INTERESSE nello svolgere il ruolo di CONSIGLIERE?

Vi spiego meglio le nostre perplessità:

  • fare il CONSIGLIERE DÀ MOLTA VISIBILITÀ creando una rete che ovviamente ci si può portare come ‘potenziale cliente’
  • PERMETTE DI RAGGIUNGERE TUTTI GLI ISCRITTI più facilmente E COMUQNUE CIÒ CHE CIRCOLA È IL NOME… ecco questo già mi pare un possibile conflitto di interessi o se proprio non conflitto certo una bella spinta

Non abbiamo risposte a queste riflessioni, ci siamo poste la questione quanto MENO DI COME LIMITARE LA POSSIBILITÀ ECCESSIVA DI UN UTILIZZO PERSONALISTICO DELL’ORDINE? Quali correttivi si potrebbero proporre? Nessun ho indicato ciò nei programmi che abbiamo letto.

Visto che parliamo di FORMAZIONE facciamo un’altra RIFLESSIONE visto che nei programmi letti ultimamente abbiamo visto una grande diffusione di IMPEGNO AD AUMENTARE LA FORMAZIONE GRATUITA fatte proprio da chi FORMAZIONE ALMENO IN PARTE CI VIVE E PARLA DI LIBERA PROFESSIONE AI CONVEGNI. Inserire la formazione gratuita forse fa arrivare voti, certamente ma …

…vorremmo far rilevare alcune questioni:

  • chi si propone di aumentare formazione gratuita poi A CHI LA FA FARE? LA FA LUI GRATUITAMENTE come consigliere? Se si, prende rimborsi e di quale entità? Aumenta la propria visibilità di formatore? Sarebbe utile in un programma specificare!
  • e poi QUESTA FORMAZIONE GRATUITA lo è davvero? PERCHÈ SE I FORMATORI invece LI PAGO USO I SOLDI DEGLI ISCRITTI CHE SICURAMENTE NON POTRANNO PARTECIPARE TUTTI ALLA FORMAZIONE GRATUITA PROPOSTA. Se ho 3.000 iscritta ad esempio quanti posti metto a disposizione? E gli altri che rimangono fuori?
  • OVVIO NOI NON METTIAMO IN DUBBIO CHE I CROAS DEBBANO ORGANIZZARE EVENTI GRATUITI…CHE FAVORISCANO RIFLESSIONE SULLE QUESTIONI CENTRALI DELLA PROFESSIONE E NON SOLO IN VISTA DELLE ELEZIONI MA DURANTE TUTTO IL MANDATO
  • poi quello che ci lascia ANCOR PIÙ PERPLESSI È CHE CHI PARLA DI LIBERA PROFESSIONE COME PUÒ PROPORRE FORMAZIONE GRATUITA? Prima diciamo che nel mercato ci sono spazi tra cui la formazione e poi UNA VOLTA CANDIDATI SI FA IL CONTRARIO?
  • quale coerenza di messaggio si dà se diciamo DOBBIAMO FARCI PAGARE COME ASSISTENTI SOCIALI IN MANIERA APPROPRIATA E POI…?

Domenica 4 giugno vi parlo del PROGRAMMA CHE VORREMMO…#assistentesocialeprivato


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