‘360° di me’ per la mediazione famigliare

Avete mai pensato di utilizzare nel lavoro sociale e nella mediazione famigliare strumenti creativi?

Laura Manzoni ha partecpato al corso Family & Social Coaching e ha presentato l’adattamento per la mediazione famigliare di uno strumento pensato per il coaching.

360° di me è uno strumento che PUOI SCARICARE GRATUITAMENTE

PRESENTAZIONE ‘360° DI ME’  per la Mediazione Famigliare di LAURA MANZONI

Annunci

Professionalmente oin un tunnell?

Ti senti professionalmente in un tunnell?

Demotivato? In cerca di prospettive lavorative?

Noi crediamo fermamente che acquisire, migliorare le competenze professionali operative ed apprendere nuovi modelli di lavoro sociale aiuti a trovare una direzione lavorativa più affine a ciò che desideriamo.

E non te lo diciamo perchè vendiamo corsi! Anche per questo. Soprattutto perchè noi per primi frequentiamo corsi che stimolano la nostra curiosità, la nostra immaginazione e aumentano la nostra motivazione.

GUARDA TUTTI I CORSI DI FORMAZIONE ONLINE E IN PRESENZA

LA FORMAZIONE DA CHI FA PER CHI FA

SAI COS’È UN WEBINAR?

Storycubes: uno strumento per coaching e lavoro sociale

Avete mai pensato di utilizzare nel lavoro sociale e nel coaching strumenti creativi?

Eleonora Ferraro, @laiutoquieora, in conslusione al corso di Family & Social Coaching ha presentato uno strumento interessante e coinvolgente: gli storycubes adeguato alle esigenze del coaching e per chi lo volesse anche del lavoro sociale. I dadi del raccontastorie possono essere utili per indagare il presente percepito e il futuro desiderato delle persone.

Eleonora ci spiega come usarli e a cosa servono.

GUARDA LA PRESENTAZIONE SLIDE: LA VITA E’ UNA PARTITA A DADI

Dove trovarli? AMAZON e TIGER ne vendono alcune versioni

 

Le frasi che non …’Il suo problema è…’

Le frasi che un professionista dell’aiuto non dovrebbe mai dire o che dovrebbe utilizzare con consapevolezza rispetto allo scopo che vuole ottenere nella relazione con l’altro.

Diamo rilevanza alle risorse delle persone, mettiamo in luce le fatiche e difficoltà che comunque le persone conoscono e diamo possibilità alle potenzialità. Favoriamo la motivazione e consentiamo all’altro di aumentare la percezione di autoefficacia.

Passiamo davvero dalle mancanze alle risorse ed evitiamo gli etichettamenti del comportamnto dell’altro. Giudicare e fornire feedback è molto differente.

 

Le frasi che non…’Non ha capito…’

📌Le frasi che un professionista non dovrebbe dire… ‘non ha capito’

📎 la responsabilità della comunicazione appropriata è nostra come professionisti non del ricevente che poi comunque ne fa quel che può

🍄 usiamo modalità comunicative appropriate e mettiamoci in discussione prima di mettere in discussione gli altri

✏️ cosa vi costa dire ‘forse non sono riuscita a spiegarmi bene’ ‘credo di non essere stata in grado di spiegarmi’

Dati, interpretazioni, valutazioni

Dati, interpretazioni, valutazioni, opinioni facciamocene una ragione non sono la stessa cosa!

📌 Vi racconto il metodo DIE (description, interpretation, evaluation) Di Mitchell Hammer necessario per qualsiasi professionista dell’aiuto per evitare di far prevalere le interpretazioni senza consapevolezza dei nostri processi cognitivi.

Continua a leggere

#vitadaassistentesocialeprivato: unicità

La scorsa volta vi ho raccontato quello che ho imparato sul posizionemaneot sul mercato.

Oggi vi parlo dell’UNICITÀ! . Questo concetto è uno dei primi che mi hanno inculcato quando ho deciso di ‘fare da sola’ ovvero diventare veramente libera professionista senza etichette dietro di me che supportassero quello che proponevo. Oggi nella #webserie #vitadaassistentesocialeprivato parliamo di ESSERE UNICI, CREARE UN BRAND PERCEPITO COME UNICO.

Vi state dicendo ‘fosse facile!’? Lo è e non lo è…dipende dall’impegno che ci mettiamo.

Vi consiglio CodiceMontemagno. Certo poi sta a voi FARE! Lui è uno che di stile personale ne sa, che dell’originalità ne ha fatto il suo marchio. È diverso e piace o non piace proprio per questo.

Impariamo, non imitiamo.

Continua a leggere

Cosa fa un assistentesocialeprivato? Un esempio del mio lavoro

Inizial la rubrica #vitadassistentesocialeprivato

Molti mi contattato per chiedermi cosa fa un assistente sociale privato. Oggi, primo maggio, attendevo in studio un cliente con cui lavoro da qualche tempo e mi è venuto in mente di farvi un esempio di ciò che faccio concretamente. ECCO UN ESEMPIO DEL MIO LAVORO!

 

 

AssistenteSocialePrivato è a favore della condivisione di contenuti di qualità. Da noi niente SPAM!

VLog del Lunedì: La fiducia si costruisce, non è scontata

Il termine ‘relazione di fiducia’ è un concetto molto utilizzato dai professionisti dell’aiuto compresi gli assistenti sociali.

Per fiducia si intende un ‘atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità’ (vocabolario Treccani)

Per produrre quel sentimento di sicurezza che permette alle persone di sentirsi al sicuro la fiducia va costruita, non può essere data per scontata.

Continua a leggere

Vlog del Lunedì: Scegli il tuo posto nel mondo! La responsabilità

Buon lunedì a tutti,

Questo week end è iniziata una nuova edizione del Corso di Family & Social Coaching che faccio da ormai due anni. Ed ogni volta imparo dai partecipanti tanto su me stessa e su come lavoro, scopro con loro storie emozionanti e vedo oltre i miei ‘lampioni’ (del paradosso del lampione vi parlo un’altra volta)!

Ripeto spesso un concetto nel corso di coaching:

È IMPOSSIBILE NON SCEGLIERE. Scegliamo anche quando non facciamo scelte. 

Avete in mente gli assiomi della comunicazione? Ecco questo è un’assioma della vita.

Vi sembra esagerato? Vi ricordate Dirty Dancing quando il belloccio ‘plebeo’ Patrick Swayze entra nella sala da ballo del bel mondo borghese e con determinazione va verso Francis e dice: ‘nessuno può mettere Bebe in un angolo’?

Continua a leggere