I tipi di maltrattamento all’infanzia: webinar registrato

Il 18 settembre abbiamo proposto un Webinar (non sai cosa sono i webinar? GUARDA VIDEO) gratuito sul tema de ‘I tipi di maltrattamento all’infanzia’.

Qui trovate l’intera registrazione del webinar e le slide presentate.

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‘360° di me’ per la mediazione famigliare

Avete mai pensato di utilizzare nel lavoro sociale e nella mediazione famigliare strumenti creativi?

Laura Manzoni ha partecpato al corso Family & Social Coaching e ha presentato l’adattamento per la mediazione famigliare di uno strumento pensato per il coaching.

360° di me è uno strumento che PUOI SCARICARE GRATUITAMENTE

PRESENTAZIONE ‘360° DI ME’  per la Mediazione Famigliare di LAURA MANZONI

Le frasi che non…’Ma non si rende conto che se continua così…?’

Le frasi che non…’ma non si rende conto che se continua così..’

domande chiuse e retoriche a cosa servono? Rimarcare le incapacità che scopo ha?

e se chiedessimo all’altro cosa pensa della situazione in cui si trova? Cosa pensa che succederà ipotizzando vari scenari? Se interagissimo con l’altro ingaggiandoli come attore partecipante nella relazione di aiuto?

Storycubes: uno strumento per coaching e lavoro sociale

Avete mai pensato di utilizzare nel lavoro sociale e nel coaching strumenti creativi?

Eleonora Ferraro, @laiutoquieora, in conslusione al corso di Family & Social Coaching ha presentato uno strumento interessante e coinvolgente: gli storycubes adeguato alle esigenze del coaching e per chi lo volesse anche del lavoro sociale. I dadi del raccontastorie possono essere utili per indagare il presente percepito e il futuro desiderato delle persone.

Eleonora ci spiega come usarli e a cosa servono.

GUARDA LA PRESENTAZIONE SLIDE: LA VITA E’ UNA PARTITA A DADI

Dove trovarli? AMAZON e TIGER ne vendono alcune versioni

 

Le frasi che non …’Il suo problema è…’

Le frasi che un professionista dell’aiuto non dovrebbe mai dire o che dovrebbe utilizzare con consapevolezza rispetto allo scopo che vuole ottenere nella relazione con l’altro.

Diamo rilevanza alle risorse delle persone, mettiamo in luce le fatiche e difficoltà che comunque le persone conoscono e diamo possibilità alle potenzialità. Favoriamo la motivazione e consentiamo all’altro di aumentare la percezione di autoefficacia.

Passiamo davvero dalle mancanze alle risorse ed evitiamo gli etichettamenti del comportamnto dell’altro. Giudicare e fornire feedback è molto differente.

 

Le frasi che non…’Non ha capito…’

📌Le frasi che un professionista non dovrebbe dire… ‘non ha capito’

📎 la responsabilità della comunicazione appropriata è nostra come professionisti non del ricevente che poi comunque ne fa quel che può

🍄 usiamo modalità comunicative appropriate e mettiamoci in discussione prima di mettere in discussione gli altri

✏️ cosa vi costa dire ‘forse non sono riuscita a spiegarmi bene’ ‘credo di non essere stata in grado di spiegarmi’

Il setting

Il setting e il ruolo professionale.

Il setting è un contenitore di senso dell’organizzazione dello spazio e dei posti a sedere così come del luogo in sè. In psicologia dipende dall’approccio teorico.

E nelle professioni sociali?

E il ruolo è dato dal luogo?

Coordinazione Genitoriale: alcune specifiche

Coordinazione genitoriale: alcune specifiche.

1) la figura del Coordinatore Genitoriale non è normata. Pertanto nessun corso ABILITA alla coordinazione genitoriale. Gli Ordini – in Lombardia al momento – stanno discutendo sui criteri della formazione. Al momento non esistono elenchi di coordinatori genitoriali nè associazioni (si sta discutendo di un ‘associazione integrata)

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Vision professionale e approcci teorici

Non è abbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno alla meta, ogni passo deve essere lui stesso uno meta, nello stesso momento in cui ci porta avanti.
Goethe

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