Counselling integrato

10304700_10152228215904748_7358134650556092002_n Pochi conoscono cosa fanno gli assistenti sociali clinici e le loro competenze. Perchè chiamare allora un’assistente sociale invece di un altri professionista per capire meglio cosa serve per trovare soluzioni efficaci o anche solo per fare ordine nei propri pensieri prima di scegliere quale strada intraprendere?

A me la risposta sembra facile, ma certo devo cercare di renderla comprensibile per chi volesse fidarsi di me, della mia preparazione accademica e professionale.

Il compito classico di un’assistente sociale è proprio quello di:

  • ascoltare le persone;
  • accompagnarle a fare ordine nei propri pensieri analizzando insieme a loro il livello di benessere e malessere attuale;
  • ripercorrrendo la loro storia famigliare e personale dal punto in cui la persona decide di raccontarsi;
  • mettere a fuoco le risorse personali, famigliari e comunitarie;
  • individuare insieme alla persona il suo scopo;
  • idenficare il percorso più appropriato per ri-trovare il proprio equilibrio anche grazie ad altri professionisti;
  • identificazione di servizi o risorse territoriali utili per raggiungere i propri scopi personali e famigliari.

Io non sono la professionista ‘giusta’ per tutti i problemi. Sono però la professionista ‘giusta’ per individuare il percorso personalizzato per raggiungere la propria stabilità.

I colloqui socio-clinici possono essere individuali, di coppia, famigliari. Il professionista PROPONE. Le persone SCELGONO.

Seguo un approccio integrato che mette al centro il cliente impegnando il professionista a strutturare le modalità di relazione, di setting e di contenuti più appropriati alle esigenze delle persone. L’approccio psicodinamico soprattutto con attenzione alle teorie dell’attaccamento, al transfer e contro-transfer, alla personalità dei clienti si integra con l’approccio sistemico-relazionale, con le teorie della Gestalt che prendono il primo in considerazione i sistemi in cui le persone vivono, che influenzano e da cui sono influenzate e il secondo l’intenzionalità della persona, la consapevolezza corporea. Altrettanto l’analisi transazionale si integra con le teorie precedenti. Integro inoltre questo approccio con il colloquio motivazionale, l’Inner Game e strumenti creativi di attivazione di entrambi gli emisferi cerebrali.