Gli strumenti del Coaching nel Lavoro Sociale

Gli strumenti del coaching al servizio del sociale

Concretezza e responsabilità per il cambiamento.

Milano, 20 marzo 2015 dalle 9,30 alle 17,30

Nell’ambito dei Servizi per le Famiglie sono sempre più pressanti le richieste d’identificare modelli operativi efficaci, ma altrettanto efficienti. Ricercatori, manager e professionisti pongono l’accento sull’effettiva capacità degli interventi tradizionali di raggiungere gli obiettivi prefissati– e.i. acquisizione di consapevolezza, modifica di comportamenti dannosi o di rischio. Al contempo, la contrazione economica ha aperto gli occhi sulla necessità di creatività nel lavoro con le famiglie, di sviluppo delle reti informali, dello sviluppo di una motivazione sostanziale nelle persone. La motivazione è infatti il motore per imparare qualcosa su di sè e per attivare azioni concrete verso un cambiamento costruttivo.

Il corso propone un’introduzione al coaching umanistico e dell’applicazione di alcuni strumenti di questo metodo sia nel lavoro spontaneo con le famiglie sia nei contesti coatti in fasi specifiche del percorso di accompagnamento delle famiglie. In particolare si mette in risalto come il coaching umanistico possa rappresentare un metodo di lavoro che utilizza strumenti creativi, basato sulla concretezza, sul contratto trasparente e responsabile e, soprattutto, su tempi definiti che strutturano l’esperienza verso successi possibili. Il coaching si pone come reale proposta per dare forma a concetti spesso troppo discussi e poco messi in pratica come l’empowerment, l’anti-oppressive social work, l’autodeterminazione, l’approccio dei punti di forza. Il corso presenta la possibilità di passare dal casework approach al coaching approach sia con i singoli sia con le famiglie.

Obiettivi e programma

Introdurre i partecipanti al metodo del coaching umanistico e comprendere le possibili applicazioni di alcuni strumenti dei coaching nel contesto dei servizi per le famiglie.

  • introduzione al coaching umanistico: radici storiche e sviluppi
  • comunanze con i valori del servizio sociale
  • differenze con i metodi attualmente utilizzati nell’ambito dei servizi sociali
  • alcuni elementi distintivi: potenzialità, talento, concretezza e tempo
  • lo strumento più potente della relazione facilitante: le domande tra persente percepito e futuro desiderato;

Destinatari

Professionisti che lavorano nei servizi sociali comunali e specialistici con diversi tipi di utenza; professionisti che lavorano in contesti educativi (comunità, centri diurni, scuole, asili nido); avvocati e amministratori di sostegno; coordinatori di servizi sociali ed educativi.

Il corso è necessario per chi si vuole iscrivere al Corso sul Coaching Famigliare e Sociale nell’edizione di marzo o in quella dell’autunno 2015.

Docenti

Elena Giudice, assistente sociale, dottore di ricerca e formatrice. Mi occupo Family Coach. Sono iscritta all’Associazione Italiana dei Coach Professionisti.

Attestati e accreditamenti

Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione

Sono stati riconosciuti 8 crediti FC dall’Ordine degli Assistenti Sociali. L’evento è realizzato in convenzione con il Consiglio Regionale della Lombardia dell’Ordine degli Assistenti Sociali.

Costi per la giornate e modalità di pagamento

  • 50 euro + 22% iva (71 euro)

Pausa caffè e piccolo pranzo compreso nel costo

Potrete effettuare l’iscrizione attraverso il modulo apposito. Riceverete una mail con gli estremi per il bonifico bancario (pagante ed intestatario dlla fattura devono corrisposndere).

Sede

Via Bisleri, 11

Milano

 

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11 thoughts on “Gli strumenti del Coaching nel Lavoro Sociale

  1. Il corso è stata un’ottima occasione per venire a conoscenza di un metodo di lavoro nuovo per me e sicuramente interessante da applicare nel mio ambito di lavoro. E’ stato importante essere soggetti a tanti stimoli teorici, ma anche concreti ed operativi. Elena è preparata, appassionata e curiosa: mi sono sentito a mio agio e stimolato.

  2. Interessante e proposto in maniera coinvolgente. Ne ho tratto molti spunti di rifessione e anche pratici. Elena è professionale, appassionata e instancabile.
    Consigliato 🙂 alla prossima. Erica

  3. La routine dei servizi a volte appiattisce la fantasia , standardizza le risposte e le nostre modalità relazionali che seppur professionali iniziano a sapere di “burocratico”, le scadenze a volte attanagliano come fiato sul collo, le cartelle a volte pesano come macigni e le scrivanie diventano monoliti dietro cui sedersi e …a volte annoiarsi…
    …ma tutto cambia quando riusciamo a ricordarci che la creatività che una delle componenti fondamentali del lavoro sociale e la curiosità possono e devono essere al centro del nostro lavoro con le persone.
    Il corso sugli strumenti del coaching me l’ha ricordato e grazie alla conoscenza di nuovi strumenti, presentati in modo pratico , “asciutto” e concreto …udite udite …mi diverto sempre di più a fare l’assistente sociale !!!!

  4. Ciao a tutti.
    Ho frequentato il corso in questo anno. Ne ho ricavato utili spunti per il mio lavoro professionale. Cordiale il clima di lavoro e anche piacevole il luogo dove si è svolto il corso. Professionale la conduzione e anche dinamica. Interessante insomma.
    Personalmente sono interessato a proseguire la conoscenza e lo studio delle tematiche emerse nel corso. Inoltre il confronto sul tema della Libera Professione di Assistente Sociale, mi stimola a pensare e progettare qualcosa di personale.

    Paolo

  5. consiglio a tutti i professionisti che hanno voglia di crescere e migliorare sperimentando un metodo creativo al servizio del Sociale di Frequentare il corso di Elena Giudice. E’ interessante perchè mette in possesso di strumenti non solo creativi ma anche estremamente pratici e concreti che possono essere utilizzati nel lavoro con le persone. inoltre il corso non solo è molto utile ed interessante, ma è svolto in un ambiente ristretto, quasi familiare, che permette una comunicazione nitida e diretta con la Formatrice, un confronto costruttivo sia sulle metodologie presentate nel corso stesso e sia sulle tematiche centrali che interessano la professione di Assistente Sociale .

  6. il corso è stato molto utile, soprattutto per il nostro lavoro. infatti attraverso questa metodologia, quando vi è il contesto opportuno, si può lavorare con l’utenza applicando una tecnica di colloquio molto più orientata sugli obiettivi concreti.
    molte volte, infatti, si tende a ” perdersi”. il coaching ci permette di focalizzare l’obiettivo e poter, in condivisione, creare un progetto per raggiungerlo

  7. Il corso. propone un metodo di intervento che da strumenti metodologici utili alla presa in carico con tempi dell’intervento ben definiti .
    Non ci si annoia, perché il metodo è spiegato in modo dinamico e argomentato in modo da avere una circolarità tale per cui si interagisce tutti i partecipanti al corso con un utile scambio di idee e vedute chiarificatori su “dove siamo e dove andiamo” in una realtà economica e politica che ha reso la realtà sociale indebolita da falsi miti e valori e da bisogni primari che creano conflitto ed emergenza.

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